INDUSTRIA 4.0

12-11-2020

INDUSTRIA 4.0

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale proroga gli incentivi per le imprese che intraprendono il percorso di trasformazione in aziende 4.0.

La dote complessiva della Manovra si aggira attorno ai 30 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli incentivi per industria 4.0 il governo si rifà al precedente Piano per l’Industria 4.0 ribattezzata “Impresa 4.0” nel 2018.

Le discipline di super e iperammortamento vanno definitivamente in pensione e vengono sostituite da un Credito d’Imposta per investimenti in beni strumentali nuovi commisurato al loro costo di acquisizione.

Se in precedenza la sua natura era di una maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti, ai fini della deduzione dall’Ires o dall’Irpef delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, oggi questo incentivo cambia pelle trasformandosi in un credito di imposta.

Il nuovo credito d’Imposta 2020 prevede, in base alla tipologia di investimenti, una percentuale diversa:

  • 40% o 20% del costo, in base all’importo dell’investimento, per gli investimenti in beni strumentali relativi a Industria 4.0;
  • 15% del costo per investimenti in servizi e software digitali;
  • 6% per gli investimenti in beni diversi dai precedenti


Credito d’imposta al 6%


Il Credito d’Imposta al 6% sostituisce di fatto il superammortamento.

Possono usufruire del nuovo Credito d’Imposta al 6% tutti i titolari di reddito d’Impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia. Sono incluse anche le organizzazioni stabili di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Il limite di spesa per gli investimenti in beni strumentali è di 2 milioni di euro. Si potrà fruire dell’agevolazione del bene dall’anno successivo all’entrata in funzione dei beni, per la durata complessiva di 5 anni.

Credito d’Imposta al 15% investimenti software

Per gli investimenti in beni immateriali come i software nella Legge di Bilancio 2020 è stato previsto un credito d’imposta pari al 15% del costo di acquisizione del software. Tra questi beni immateriali ci sono applicativi software di vario tipo.

Per gli investimenti in software il credito d’imposta al 15% ha come limite massimo 700.000 euro.

Il credito si potrà richiedere in compensazione in 3 quote annuali, anziché 5 come avviene per i beni materiali.

Credito d’Imposta al 40% e al 20% Investimenti Beni 4.0

L’Iperammortamento 2020 si trasforma in Credito d’Imposta e mantiene l’obiettivo di incentivare e supportare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Gli investimenti in beni materiali nuovi riguardano sia l’acquisto che il leasing di dispositivi o tecnologie che abilitano alla trasformazione in chiave 4.0.

Le aliquote del nuovo Credito d’Imposta

Per i beni 4.0 elencati all’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016 n. 232 e attualmente agevolati con l’iperammortamento, con la Legge di Bilancio 2020 avranno 2 aliquote:


- Credito d’imposta al 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- Credito d’imposta al 20% per investimenti di valore compreso tra 2,5 e 10 milioni di euro
- Sopra i 10 milioni di euro non sono previste agevolazioni.

Periodo di validità dell’incentivo

L’incentivo sarà valido per l’acquisto di beni strumentali effettuati tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Si abbassa invece il tempo limite per la consegna dei beni: dai 24 mesi si passa ai 18 mesi.

Compensazione F24 2020: quando e come è possibile richiedere i crediti in compensazione?

Per chiedere i crediti di imposta in compensazione sarà obbligatorio utilizzare il Modello F24 per via telematica e, laddove gli importi annui siano superiori ai 5.000 euro, è stato introdotto l’obbligo di preventiva presentazione di una dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito delle compensazioni. Le imposte prese in considerazione sono quelle sui redditi e le relative addizionali, le imposte sostitutive, l’IRAP e l’IVA. La compensazione del credito potrà quindi avvenire a partire da 10 giorni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (o dall’istanza da cui il credito emerge).